COMUNICATO STAMPA
Roma 13-15 ottobre
- Auditorium Antonianum
Il Senatore Ignazio
Marino apre il 23° Congresso dell’Associazione Culturale Pediatri
Roma 13 ottobre ore 15. Il senatore
Ignazio Marino ha aperto il 23° congresso nazionale ACP “Il bambino che verrà”,
e si è agganciato, sostenendole, alle tematiche portanti dell’associazione:
centralità del merito in sanità, cure universali al di là della cittadinanza,
rispetto dell’ambiente, lotta al dolore, sostegno alle Ong impegnate nei paesi
dove l’infanzia è più lasciata a se stessa. Non dimenticando l’importanza della
salute mentale e dell’uso dei farmaci palliativi per combattere la sofferenza
inutile.
Nel saluto alla platea, il presidente
Paolo Siani ha inaugurato i lavori con un forte richiamo ai valori del
“mestiere di pediatra” sul campo, sempre al servizio dei pazienti, all’esigenza
di chiarezza e onestà nell’ambito delle vaccinazioni e, in ospedale,
all’importanza di dare centralità al bambino e alle sue esigenze.
Con
il Patrocinio del Comitato Italiano per l’UNICEF
Il
congresso ACP non ha sponsorizzazioni né accordi commerciali che lo sostengono
Il senatore Ignazio Marino, presidente
della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del
Servizio Sanitario Nazionale, apre i lavori del 23° Congresso
dell’Associazione Culturale Pediatri. “Oggi essere medici è più difficile di
ieri, per questo in una società dalle complessità crescenti, occorre
valorizzare e gratificare quei reparti che funzionano e che vanno contro le
statistiche” e sui pediatri ACP: “Grazie per l’intransigenza e la severità con
cui vi ponete nei confronti di molte tematiche che guardano al futuro dei
bambini, come l’ambiente, criticando quando occorre”. In Italia, ha proseguito
Marino, “bisogna occuparsi molto di più della lotta al dolore. Occorre
rispondere alle esigenze di 11mila bambini che soffrono di dolore cronico.
Nella legge sulle cure palliative che ho contribuito a scrivere, abbiamo un
riferimento specifico alla lotta al dolore in ambito pediatrico”. E ha spiegato
“Un’inchiesta voluta dalla Commissione che presiedo ha appurato che nell’uso di
farmaci palliativi c’è ancora una differenza insopportabile tra nord e sud del
Paese. In sei mesi, a nord si consumano 741mila confezioni di oppiacei, al
centro, si scende a 261mila, mentre nel Sud la differenza vale 14 volte meno la
cifra del settentrione: appena 54mila confezioni di oppiacei”. E puntualizza
“Occorre rispondere alle esigenze di 11mila bambini che soffrono di dolore
cronico. Nella legge sulle cure palliative che ho contribuito a scrivere,
abbiamo un riferimento specifico alla lotta al dolore in ambito pediatrico”. In
conclusione, il senatore Marino prima di salutare la platea ha ricordato la
recente indagine sugli Ospedali psichiatrici giudiziari, che ha fortemente
voluto, e la necessità di fare di più anche in ambito pediatrico riguardo alla
SALUTE MENTALE. “Nell’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo trovato un
ragazzo di 16 anni, internato con uomini di età avanzata e con forte disagio psichiatrico,
perché nella sua città non vi erano strutture in grado di occuparsene. Questi
episodi non sono più tollerabili”.
In conclusione, un richiamo
all’interpretazione del ruolo di pediatra ospedaliero: “L’ACP chiede che il
pediatra in corsia si impegni a realizzare un nuovo modello di cura non più
pensato sul numero di posti letto, ma sulle capacità di fornire prestazioni
qualificate, efficienti e di sicura efficacia. Per questo il pediatra non deve
temere accorpamenti o altre misure di razionalizzazione in ospedale, se queste
servono a ridurre il livello di spesa e a far crescere la qualità delle cure”.
“Noi crediamo – conclude Siani – al
sostegno della genitorialità, alla collaborazione con gli infermieri, alla cura
che vada oltre la malattia. Siamo ben consapevoli che un medico serio e
preparato oltre alle patologie deve guardare all’ambiente, alla famiglia e alle
condizioni in cui un bambino cresce. Grazie alle letture, al gioco, al lavoro
dei clown dottori, alle attività dei volontari, sappiamo che potremo curare
meglio i piccoli ospiti delle nostre corsie”
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